Prova il nostro Miele!!!!

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Candele profumate alla cera d’api.

Tra le novità di quest’anno ci sono le candele profumate alla cera d’api pura, realizzate totalmente da noi. Potete trovarle nel nostro punto vendita, o nelle fiere a cui prenderemo parte.

FIERE

Sagre 2015

 

Annunciamo la ripresa delle nostre partecipazioni alle Sagre

ecco dove saremo Domenica 8 Febbraio!!!

Vi aspettiamo numerosi !!!

Apicoltura Giammatteo

“A tutta birra” grazie al miele

“Nibali va avanti a miele naturale”, così ha raccontato Carmen, la sorella di Vincenzo Nibali, fresco vincitore del Tour de France, ai microfoni di Radio Capital.
La fatica, i sacrifici, i momenti nei quali tutto sembra allontanarsi sono stati ripagati, alla grande, da questo bel successo.
Sul prossimo numero di Apitalia, quello di settembre, chiuso prima della vittoria di Nibali, avrete modo di leggere un particolare augurio rivolto a Vincenzo, all’interno della rubrica Dolciloquio, dalla nostra provetta cuoca Carla Boto: “Ha coraggio, tenacia e strategia, ha studiato il pavé, che non conosceva, nella sua Sicilia … Per portargli fortuna vorrei dedicargli questo mazzo di rose (è il dolce presentato nella rubrica), un dolce fatto di alimenti naturali, semplice ed energetico, un dolce a base di miele”. A questo punto possiamo parlare di un presagio concretizzato e dovuto anche al miele, un carburante naturale, d’eccezione, per gli sportivi.
Ecco perché, oggi, 28 luglio, dopo aver sentito le parole di Carmen, ci sentiamo ancora più orgogliosi di questo campione e riproponiamo agli apicoltori l’audio dell’intervista, dove Carmen ci dice che Nibali va a “Tutta birra” proprio grazie al miele..
Tutto ciò, dà a noi l’occasione per l’ulteriore valorizzazione, pulita, sicura e controllata, di quello straordinario alimento che è il miele.

Svelato il mistero del killer che sta falcidiando le api in tutto il mondo

NEW YORK – Lo studio è stato condotto dall’Università di Harvard ed ha confermato i sospetti sul mistero della moria delle api in tutto il mondo.

A causare la morte degli insetti sono gli insetticidi neonicotinoidi, i più usati al mondo dell’agricoltura.
L’esposizione all’insetticida durante il processo di impollinazione, infatti, secondo gli esperti induce nelle api operaie la sindrome dello ‘spopolamento degli alveari‘.

La moria degli insetti nell’ultimo decennio ha causato una diffusa preoccupazione perchè circa tre quarti delle colture alimentari del mondo richiedono l’impollinazione. Tanto che l’Unione Europea è già corsa ai ripari, e nel dicembre 2013 ha vietato l’uso di tre neonicotinoidi.

I ricercatori di Harvard hanno studiato il comportamento di 18 colonie di api in Massachusetts nell’arco di tempo di un anno. «Delle 12 colonie trattate con neonicotinoidi, le api di sei di queste hanno abbandonato gli alveari e sono morte», afferma lo studio.

Il Nostro Miele da Papa Francesco!!!

Con grandissimo orgoglio vi proponiamo l’articolo uscito ieri mattina sul settimanale Velletri Oggi, dove si parla dei nostri prodotti portati in omaggio a Papa Francesco dalla Radio più vecchia di Velletri  RDVS (Radio Delta Velletri Stereo),  ricevuta in udienza privata Sabato 22 Marzo dal Santo Padre!!!

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Se si alza troppo il gomito, fare colazione col miele: rimedio anti-sbornia

Una buona scorta di miele da aggiungere al latte, al tè o sulle fette biscottate, a colazione,potrebbe aiutare a smaltire i postumi dell’alcol bevuto la sera prima: il dolce consiglio anti-sbornia arriva da uno studio realizzato dalla Royal Society of Chemistry, in Gran Bretagna, e riportato dall’edizione online del quotidiano inglese Telegraph.
Il motivo per cui postumi di una sbornia sono così fastidiosi, spiegano i ricercatori, è che l’alcol viene prima suddiviso in acetaldeide, sostanza tossica per l’organismo. Solo dopo quest’ultimo viene poi convertito – grazie all’interazione col fruttosio – in acido acetico, che viene poi bruciato dal corpo durante il normale processo metabolico e poi scomposto in anidride carbonica che viene respirata fuori dal corpo. “La felicità viene dall’alcol, la sbornia arriva invece dall’acetaldeide, il prodotto chimico tossico in cui l’alcol viene trasformato dal corpo e che è alla base dei sintomi tipici della sbornia, mal di testa pulsantenausea e a volte vomito”, spiega John Emsley, che ha guidato la ricerca. Sarebbe proprio il fruttosio contenuto nel miele ad aiutare l’organismo a scomporre l’alcol in sottoprodotti innocui: “La sbornia scompare se l’acetaldeide viene lentamente convertito in sostanze chimiche meno tossiche”, spiega Emsley.
Il tempo, comunque, rimane il più grande guaritore di sbornie, spiega lo studioso. Tuttavia ci sarebbero dei segreti per ridurne al minimo gli effetti: tra questi, bere un bicchiere di latte prima di iniziare con l’alcol. “Il latte rallenta l’assorbimento dell’alcol, e questo processo porta a un lento smaltimento dell’acetaldeide”, con conseguenze benefiche per l’organismo. E infine, bere un bicchiere d’acqua prima di andare a dormire dopo aver bevuto: l’alcol porta infatti alla perdita di liquidi, e l’acqua aiuta a ripristinarne la giusta quantità